Carate Brianza

In memoria di “Giusta tra le Nazioni”: suor Luigia Gazzola e il suo coraggio

Il nipote di suor Luigia, Mario Gazzola, riceve la medaglia e il certificato d'onore del Memoriale Yad Vashem.

In memoria di “Giusta tra le Nazioni”: suor Luigia Gazzola e il suo coraggio

Un’importante storia di salvezza durante la Shoah è stata raccontata presso gli Istituti Clinici Zucchi di Carate Brianza (Gruppo San Donato), in onore di suor Luigia Gazzola, Madre Superiora della Casa di Salute nel 1943.

Consegna della medaglia e del certificato d’onore

Un evento ricco di memoria e riconoscenza ha riportato alla luce il coraggio di una donna che ha portato speranza nei momenti più bui della storia. Suor Luigia è stata insignita del titolo di “Giusta tra le Nazioni” attraverso la medaglia e il certificato d’onore del Memoriale della Shoah Yad Vashem, consegnati al nipote Mario Gazzola, novantenne e ex sindaco di Altivole, comune in provincia di Treviso, dove suor Luigia è nata.

L’evento ha rievocato le vicende della famiglia ebrea Milla, in particolare la storia di Lea e della figlia Serena. Dopo la deportazione del marito Ugo e del cognato Ferruccio, e successivamente delle sorelle Laura, Lina e Amelia, Lea e la piccola Serena sfuggirono alla cattura trovando rifugio presso la Clinica Zucchi, un tempo casa di salute mentale per sole donne.

La nonna Nelly Coen Gialli si unì a loro, e rimasero sotto la protezione di suor Luigia fino alla Liberazione. La Madre Superiora le nascose ai rastrellamenti nazifascisti, facendole entrare nelle stanze delle “agitate”, le pazienti psichiatriche della clinica, dove i soldati non osavano avventurarsi.

Testimonianza di Serena Milla

La storia di suor Luigia è stata raccontata da Serena Milla, che oggi ha novantadue anni e porta con sé il ricordo di quei momenti. Emozionata, ha incontrato Mario Gazzola, nipote della suora, stringendolo in un abbraccio carico di gratitudine per la donna che le salvò la vita.

Insieme a loro, Marco Bartesaghi, ex edicolante di Verderio e appassionato di storia locale e Shoah, ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria per costruire un futuro migliore. L’evento, incorniciato dalle parole di apertura e chiusura della scrittrice Paola Fargion, ha visto anche la partecipazione del sindaco di Carate Brianza, Luca Veggian, del sindaco di Verderio Danilo Villa, della Presidente dell’Associazione Figli della Shoah, Daniela Dana, e dell’amministratore unico degli Istituti Clinici Zucchi, Renato Cerioli.

Le parole di Renato Cerioli

«Venire a conoscenza di questa storia ci ha commosso, ma ascoltarla dalla voce di chi ha vissuto in prima persona un’esperienza tanto dolorosa ci ha toccato nel profondo. Questo riconoscimento a Suor Luigia Gazzola rappresenta per noi un’eredità morale preziosa, che ci richiama al valore della tutela della persona e della sua dignità. Suor Luigia è stata un rifugio per i sofferenti; noi vogliamo continuare a esserlo, ogni giorno, per tutti coloro che si affidano alle nostre cure», ha dichiarato l’amministratore unico degli Istituti Clinici Zucchi di Carate Brianza.

Alla conclusione dell’evento, si è svolta una cerimonia di piantumazione di un ulivo, accompagnata dalla posa di una targa commemorativa in memoria di Suor Luigia Gazzola, “Giusta tra le Nazioni”.

Questo gesto simbolico e duraturo mira a custodire il ricordo del suo coraggio e del suo impegno a protezione della vita. La cerimonia ha visto la partecipazione di Andrea Alcalay, Presidente del KKL – Fondo Nazionale Ebraico, che ha rivolto un breve ma significativo intervento ai presenti, sottolineando l’importanza universale della memoria e la responsabilità collettiva di tramandare esempi di straordinaria umanità come quello di suor Luigia.