È con profondo cordoglio che si annuncia la scomparsa di Emilia Barzaghi, 80 anni, originaria di Giussano. Donna di grande forza e altruismo, ha sempre cercato di essere utile, culminando la sua esistenza con un gesto di generosità: la donazione delle cornee.
Una vita di dignità e coraggio
Disabile dalla nascita, Emilia Barzaghi ha affrontato le sfide legate alla sua condizione fisica con straordinaria dignità e coraggio. La sua vita è stata un esempio di resilienza, caratterizzata da un amore profondo per la vita, anche nei momenti più critici. In punto di morte, ha deciso di donare le cornee, offrendo così a due persone la possibilità di riacquistare la vista.
Nata e cresciuta a Giussano, Emilia si è spenta l’11 marzo all’ospedale di Desio, dove era ricoverata da pochi giorni. La malattia l’ha colpita rapidamente, e le crisi addominali che ha subito hanno portato a una morte che ha lasciato un grande vuoto nei cuori dei suoi cari e di chi la conosceva.
La vita familiare
Nubile, dopo la perdita dei genitori, Emilia ha vissuto prima con la sorella Bruna e successivamente con il nipote Luigi Della Bona, ex consigliere comunale a Giussano. Non avendo mai lavorato a causa della sua disabilità, ha sempre goduto dell’affetto della sua famiglia. Finché ha potuto, ha intrapreso viaggi significativi, tra cui quelli in Terra Santa e in Russia. Negli ultimi quindici anni, però, ha vissuto come totale disabile, dedicando le sue giornate a preghiere, letture e visitatori, ma il suo cuore era sempre rivolto ai familiari, che le volevano un gran bene.
La donazione delle cornee
Nonostante non fosse iscritta all’Aido, quando le è stata proposta la possibilità di aiutare due persone in attesa di cornee, Emilia ha immediatamente accettato senza esitazione. Questo gesto evidenzia la sua sensibilità e solidarietà, contribuendo a ridare la vista a due individui bisognosi. La donazione di cornee di Emilia è la sesta registrata dall’associazione Aido Giussano dall’inizio dell’anno e la 273esima dalla fondazione del gruppo. Prima di lei, a febbraio, aveva donato Maria Pirovano di Paina.
«Esprimiamo la nostra gratitudine a Emilia e ai suoi familiari per questo gesto esemplare – ha dichiarato Piero Gallo, presidente Aido – è riuscita a sentirsi utile per la società, nonostante le sue difficoltà».