Incontro significativo

Fede a rischio: voci dal mondo

L'associazione culturale "La Rotonda di Tregasio" promuove un'importante riflessione sulla condizione dei cristiani.

Fede a rischio: voci dal mondo

Durante l’incontro intitolato “Fede a rischio”, tenutosi alla Rotonda di Tregasio, frazione di Triuggio, sono emerse testimonianze significative sulla situazione dei cristiani nelle aree più svantaggiate del pianeta.

Un evento di sensibilizzazione

La serata ha visto relatori condividere le sfide che la Chiesa affronta nel sostenere la fede Cristiana. L’apertura dell’evento è stata curata da Luciana Crippa, presidente dell’associazione “La Rotonda di Tregasio”. Ha sottolineato l’importanza di utilizzare questo spazio non solo per mostre artistiche, ma anche per eventi che affrontino temi sociali e religiosi, al fine di informare e sensibilizzare il pubblico sulle difficili condizioni di vita di interi popoli. A conferma di ciò, è ancora allestita la mostra “Fede e Guerra”.

La voce di “Aiuto alla Chiesa che soffre”

Successivamente ha preso la parola Massimiliano Tubani, presidente per l’Italia di “Aiuto alla Chiesa che soffre” (Acs). Ha evidenziato come il tema della persecuzione religiosa sia spesso trascurato dai media, nonostante la presenza di minacce anche in Europa. Ha osservato una crescente opposizione alla manifestazione pubblica della fede, considerata un fatto privato. Tubani ha portato l’esempio della Cina, dove la religione deve adattarsi alla cultura politica, e ha menzionato come l’intolleranza sia alimentata da ideologie e appartenenze etnico-religiose. Ha concluso sottolineando l’importanza di parlarne e di sensibilizzare l’opinione pubblica, affinché si possano avviare progetti a sostegno della libertà di espressione religiosa. L’Acs è attivamente impegnata nella raccolta di fondi per sostenere le comunità cristiane in difficoltà, con una costante adesione di quindicimila persone in Italia che supportano queste iniziative.

Testimonianza dal Nigeria

Il sacerdote don Edos Obasogie, proveniente dal nord-est della Nigeria, ha condiviso le sue esperienze personali. Ha descritto come la cultura occidentale non sia accettata dalla maggioranza musulmana della regione. Ha raccontato della bomba esplosa vicino alla sua parrocchia il giorno della sua prima messa, un chiaro segnale della violenza quotidiana perpetrata da bande armate. Queste azioni comprendono rapimenti, torture e uccisioni, con i cristiani che subiscono le conseguenze maggiori. Migliaia di orfani portano il peso di una fede che è costata loro i genitori. Nonostante tutto, la speranza continua a vivere.

Iniziative di supporto

Augusto Sala, triuggese e presidente dell’associazione “Nigeria 2000”, ha presentato le attività del suo sodalizio, attivo da oltre vent’anni. Dopo l’inaugurazione di un pozzo per l’acqua, realizzato con il supporto dei Let’s Go di Triuggio, l’associazione si è dedicata a raccogliere fondi per progetti utili alla popolazione. Sono stati creati ulteriori pozzi, edifici come “La casa dei bambini”, che accoglie trenta orfani, e il “Centro Gianfranca Sala” per la formazione professionale. Attraverso il programma di adozione a distanza, vengono soddisfatte le necessità di cure e formazione per giovani in difficoltà e le loro famiglie. La serata si è conclusa con un vivace dibattito tra i partecipanti, tra cui il sindaco di Triuggio, Pietro Cicardi, e l’assessora ai Servizi sociali, Claudia Cattaneo.

di Luciano Ponzoni