Un evento significativo ha riunito il Rotary Se.de.ca. per supportare il Lacor Hospital in Uganda, fondato da due medici di Besana in Brianza.
Il Rotary Se.de.ca. e il Lacor Hospital
La serata, svoltasi presso l’Antico Ristorante di Canonica, frazione di Triuggio, ha celebrato il sogno realizzato da Piero e Lucille Corti. Presenti all’evento l’arcivescovo di Gulu, Rafael Wokorach, la presidente del Rotary Se.De.Ca, Marilena Biella, il socio rotariano Ermanno Adinolfi e Dominique Corti, figlia di Piero e Lucille, che hanno raccontato l’importanza di un’opera che quotidianamente offre cura, speranza e dignità. A rendere la serata ancora più toccante, una mostra fotografica di Gionata Galloni, capace di catturare volti e storie con grande intensità.
Il libro «Vita, sguardi, cura»
«Il Lacor Hospital è noto come l’ospedale del dottor Corti», ha affermato l’arcivescovo Wokorach, «Siamo orgogliosi della presenza della figlia, che onora l’eredità del padre». Durante la serata è stato presentato il libro «Vita, sguardi, cura», un’opera autentica che narra il viaggio verso il villaggio di Lacor e include gli scatti del fotografo Galloni, frutto di un reportage di due settimane. «Il titolo è nato dopo il viaggio, osservando le immagini», ha dichiarato il fotografo, «Tra le foto che apprezzo di più, c’è sicuramente quella che ritrae sette persone su una motocicletta». Immagini che suscitano forti emozioni.
La testimonianza di Ermanno Adinolfi
«Ho un forte legame con l’ospedale», ha dichiarato Ermanno Adinolfi. «L’ho visitato nel 2005 con altri rotariani, quando ero presidente. È stata un’esperienza indimenticabile. Dominique porta avanti con impegno l’opera dei suoi genitori. Questo ospedale offre un aiuto significativo alla popolazione in difficoltà».
Il ruolo della Fondazione Corti
«La Fondazione Corti sostiene l’ospedale, in particolare per coprire i costi operativi», ha spiegato Dominique Corti durante l’evento. «Spesso le persone cadono in povertà a causa delle spese sanitarie. Il nostro obiettivo è fornire assistenza e il vostro sostegno è fondamentale per realizzare il sogno dei miei genitori».
Un sogno che continua
Nel 1961, nel cuore della Savana equatoriale, il pediatra Pietro Corti e la chirurga canadese Lucille Teasdale si sono assunti la responsabilità di un piccolo ospedale missionario di trenta letti, il St. Mary’S Hospital Lacor. Il loro sogno era di «offrire le migliori cure possibili al maggior numero di persone, al minor costo». Oggi, grazie alla loro dedizione, quell’ospedale è uno dei principali presidi sanitari no profit dell’Africa Equatoriale.
I numeri del Lacor Hospital
Il Lacor, insieme ai suoi tre centri sanitari periferici situati nel raggio di 40 chilometri, dispone di 554 letti e assiste mediamente 220.000 persone all’anno. Nelle sue sale parto nascono fino a 9.000 bambini. «Un presidio di legalità, cura e speranza in uno dei paesi più poveri del mondo». Nel 1993 è stata fondata la Fondazione Corti con l’obiettivo di sostenere il Lacor attraverso la raccolta di fondi, beni e competenze. Guidata da Dominique Corti, la Fondazione garantisce ogni anno la continuità dei servizi sanitari per una delle popolazioni più vulnerabili del pianeta. Con i suoi 700 dipendenti ugandesi, il Lacor Hospital è anche un polo universitario e un luogo di formazione per la facoltà di Medicina, rappresentando salute, prevenzione, formazione e sviluppo. Da oltre 65 anni, è un simbolo di speranza concreta.