Matteo Crivelleri intraprenderà un percorso unico: da ingegnere a prete. Il giovane, che fa parte della comunità pastorale di Giussano, si prepara per essere ammesso, a settembre, tra i candidati al sacramento dell’Ordine.
Un percorso avviato da due anni
Originario di Fidenza, in provincia di Parma, Matteo è giunto a Giussano tre anni fa, dove è stato accolto dalla Comunità pastorale San Paolo. All’età di 27 anni, il giovane chiederà di essere ufficialmente riconosciuto come candidato al sacramento dell’Ordine durante una cerimonia solenne in Duomo a Milano. Così inizia il suo cammino verso i voti sacerdotali.
La vocazione scoperta durante gli studi
Dopo essersi laureato in Ingegneria gestionale al Politecnico di Milano, Matteo ha cominciato a riflettere sul significato della fede cristiana. Il suo legame con la Chiesa si è sviluppato gradualmente, in parallelo con il suo percorso accademico.
«E’ arrivata la vocazione, ma non ero ancora sicurissimo e, su suggerimento del prete che mi seguiva, ho proseguito gli studi di Ingegneria e sono felicissimo di averli conclusi – racconta Matteo – Negli ultimi anni di università, però, leggendo un’omelia di Ratzinger sulla vita sacerdotale, ho capito e ho chiesto di entrare in Seminario».
Pronto per il passo successivo
L’ammissione al sacramento dell’Ordine rappresenta una tappa cruciale nel suo cammino spirituale. Matteo ha dedicato questo periodo a studiare, pregare e approfondire la sua vocazione.
«Ora dopo la fase di innamoramento sono pronto ufficialmente al “fidanzamento” e sono pronto all’ammissione tra i candidati al sacramento dell’Ordine – afferma con convinzione – Voglio fare il prete».
Nonostante abbia davanti a sé ancora quattro anni di studi in Seminario, Matteo è determinato a proseguire. Durante l’estate, si dedica ai ragazzi dell’oratorio di Lurago, gioca a calcio, suona la chitarra e prega, preparandosi così per la sua nuova vita con l’abito talare.
