Sconcerto

Carate Brianza: bestemmie durante la Via Crucis, identificati quattro minori

Mentre i fedeli pregavano, ingiurie blasfeme sono state lanciate da un giardino in via Cusani.

Carate Brianza: bestemmie durante la Via Crucis, identificati quattro minori

Un momento di spiritualità che avrebbe dovuto essere caratterizzato da silenzio e riflessione è stato interrotto da un episodio di grave disagio a Carate Brianza. Durante la Via Crucis comunitaria del Venerdì Santo, un gruppo di ragazzini minorenni ha ripetutamente urlato bestemmie al passaggio della processione, che si è snodata dalla chiesa di Cristo Re, all’interno del giardino di un’abitazione situata all’incrocio tra via Cusani e via Federico Confalonieri.

L’episodio ha suscitato l’attenzione di tutti i presenti, tra cui famiglie, bambini e autorità religiose, riuniti in un momento di raccoglimento e silenzio durante una delle stazioni della Via Crucis.

Intervento delle forze dell’ordine e identificazione

Nonostante la presenza della Polizia locale, impegnata nella gestione della viabilità e del servizio d’ordine, alcuni fedeli, indignati dalle provocazioni, hanno deciso di contattare il 112 per richiedere l’intervento dei Carabinieri. Una pattuglia dell’Arma è arrivata sul posto circa dieci minuti dopo la segnalazione, quando la processione aveva già ripreso il suo cammino verso la piazza per concludere la Via Crucis.

Successivamente, i Carabinieri hanno identificato quattro minorenni all’interno della proprietà. I giovani, ritenuti responsabili delle intemperanze verbali, sono stati convocati ufficialmente in caserma, accompagnati dai genitori, per rispondere dell’accaduto.

L’articolo 724 del Codice penale punisce «chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità e chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti». Sebbene tale reato sia stato depenalizzato, comporta una sanzione amministrativa che varia tra i 51 e i 309 euro.

La riflessione delle istituzioni: un disagio generazionale

Alla Via Crucis hanno partecipato anche il sindaco e il vicesindaco di Albiate, oltre al vicesindaco di Carate Brianza, Luca Cesana.

«Più che l’episodio in sé, è lo sguardo su una generazione che sembra smarrita a far male. Così abbiamo commentato con il parroco e il coadiutore – ha dichiarato Cesana al Giornale di Carate – Con molta franchezza, però, aggiungo che è importante anche non leggere tutto solo in chiave di perdita o di vuoto. È vero, tanti ragazzi oggi sembrano lontani dalla fede, distratti, a volte provocatori. Ma non è detto che siano incapaci di cercare qualcosa di vero o di essere felici. Spesso, semplicemente, forse, non hanno incontrato qualcuno che li prenda sul serio fino in fondo. Ma il bisogno di senso, di essere guardati, di essere salvati, quello non è mai scomparso. Cambia il modo in cui si manifesta, a volte si nasconde dietro rumore, eccessi, superficialità. E anche su chi bestemmia o provoca: più che forza o cattiveria, spesso lì dentro c’è disagio, bisogno di attenzione, o semplicemente vuoto. Non giustifica, – ha concluso – ma aiuta a capire da dove ripartire».