Tre individui sono stati rinviati a giudizio per aver utilizzato la tessera carburante del Comune di Veduggio per rifornire le proprie auto. Le indagini condotte dagli agenti della Polizia locale hanno portato alla luce una truffa che ha causato danni per circa 3mila euro al Comune.
La truffa del carburante
Due dipendenti di una cooperativa incaricata di gestire i trasporti per il Comune, una donna del 1975 e un uomo del 1954 residente a Merone, sono stati accusati di aver effettuato rifornimenti illeciti. Insieme a loro, è stato coinvolto anche un benzinaio di Giussano, complice nella frode.
Procedura giudiziaria in arrivo
Le indagini si sono concluse questa settimana, con il fascicolo che è stato presentato al giudice Roberta Riccio. I tre dovranno comparire in aula il prossimo 9 novembre al Tribunale di Monza. La situazione risale a novembre 2022, quando il Comune si avvaleva di una cooperativa per il trasporto di ragazzi con disabilità, ignara delle attività illecite dei suoi dipendenti.
Dettagli delle indagini
Un’analisi delle fatture da parte dell’ufficio Ragioneria aveva rivelato un incremento anomalo dei costi per il carburante, avviando così controlli interni. Il Comando della Polizia Locale, sotto la direzione del comandante Fabio Gazzaniga, ha avviato un’indagine complessa in collaborazione con gli uffici comunali e il supporto dei Carabinieri di Besana in Brianza.
I dipendenti della cooperativa, in possesso delle tessere carburante per il veicolo comunale, rifornivano invece i propri mezzi privati, approfittando della complicità del benzinaio, convivente di uno di loro, per ottenere carburante senza pagamento. Sono emerse anche transazioni fittizie tramite l’utilizzo indebito delle carte carburante. Le indagini, che hanno incluso appostamenti e analisi delle telecamere di sorveglianza, hanno consentito di ricostruire l’accordo fraudolento tra i dipendenti della cooperativa e il gestore della pompa di benzina. I tre ora dovranno rispondere delle loro azioni davanti alla giustizia.