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BCC Carate e Treviglio chiude il primo anno post fusione con un utile di quasi 60 milioni di euro

Il 26 aprile si svolgerà l'Assemblea ordinaria dei Soci per approvare il primo bilancio d'esercizio.

BCC Carate e Treviglio chiude il primo anno post fusione con un utile di quasi 60 milioni di euro

Il bilancio d’esercizio 2025 della BCC Carate e Treviglio presenta indicatori patrimoniali, reddituali e gestionali positivi in tutte le aree operative. I risultati, che saranno sottoposti all’approvazione dei Soci, evidenziano la solidità del nuovo istituto dopo la fusione. L’Assemblea ordinaria è convocata per domenica 26 aprile 2026 presso il PalaDesio di Desio, in Largo Atleti Azzurri d’Italia, dove verranno illustrati nel dettaglio i dati economici e patrimoniali della Banca.

I risultati economici

Il primo esercizio della nuova realtà, che è emersa dall’integrazione tra BCC Carate Brianza e BCC Treviglio, si chiude con risultati superiori alle previsioni del progetto di fusione approvato lo scorso anno. Questo conferma la capacità dell’istituto di generare valore sin dalle prime fasi del percorso congiunto.
Attualmente, BCC Carate e Treviglio dispone di una rete di 65 sportelli, operando in 243 comuni distribuiti su 9 province. Questo radicamento territoriale, frutto di oltre 130 anni di storia mutualistica, rappresenta uno dei punti di forza della nuova Banca, che si impegna a sostenere le comunità locali in linea con i valori della cooperazione di credito.

I dati principali

Tra i risultati più significativi, l’utile al lordo delle imposte per l’intero esercizio 2025 si attesta a 58 milioni di euro, un traguardo importante raggiunto in un contesto di mercato caratterizzato da una significativa contrazione dei tassi d’interesse, grazie alla crescita dei volumi intermediati. Il margine di interesse ha raggiunto i 110 milioni di euro, mentre il margine di intermediazione si avvicina ai 160 milioni, supportato da ricavi da servizi che superano i 47 milioni di euro.
La gestione prudente del credito continua a dare risultati positivi: i crediti deteriorati netti sono pari a 25 milioni di euro, con un livello di copertura delle sofferenze superiore all’84% e degli NPL complessivi oltre il 61%, a conferma della qualità del portafoglio creditizio.
Il prodotto bancario lordo oltrepassa i 10 miliardi di euro, sostenuto da una raccolta complessiva di 7,9 miliardi e da impieghi lordi superiori a 2,7 miliardi di euro.
La fiducia verso l’istituto è confermata dai 27 mila Soci e dai 110 mila Clienti, tradotta in una raccolta diretta di 4,3 miliardi di euro e una raccolta indiretta di 3,6 miliardi, di cui 2 miliardi riferiti al risparmio gestito.

Dal punto di vista patrimoniale, la Banca mostra un ulteriore rafforzamento della propria solidità, con un CET 1 Ratio del 23,76%, un Total Capital Ratio del 24,22% e fondi propri pari a 526 milioni di euro.
I risultati ottenuti delineano una Banca grande e solida, frutto di un impegno costante e di una professionalità elevata che caratterizza l’operato del personale. La Banca continua a mantenere un ruolo centrale come istituto locale e mutualistico, sostenendo il welfare territoriale con 2,5 milioni di euro erogati a enti del terzo settore, associazioni e amministrazioni pubbliche, oltre a 5 milioni di euro destinati alle fondazioni della Banca.
La Direzione Generale sottolinea come l’istituto abbia interpretato il proprio ruolo di Banca di Comunità, supportando famiglie e imprese con nuove erogazioni di credito per oltre 580 milioni di euro, di cui oltre 1.500 mutui concessi per un valore complessivo di circa 180 milioni di euro.

Le dichiarazioni del presidente

«Il primo bilancio rappresenta un risultato di grande valore, ottenuto in un anno complesso e impegnativo – ha dichiarato il presidente Ruggero Redaelli – La fusione ha comportato oneri significativi e un importante lavoro di integrazione, coinvolgendo tutte le strutture della Banca. I dati presentati sono un primo riscontro concreto del percorso avviato: risultati incoraggianti che confermano la validità delle scelte fatte e pongono basi solide per il nostro progetto di crescita. Questo traguardo è frutto di un lavoro corale: desidero ringraziare il Consiglio di Amministrazione, la Direzione Generale, il personale, i collaboratori, le rappresentanze sindacali e i Soci della Banca, che con fiducia e senso di appartenenza hanno reso possibile questo percorso. È grazie a loro che oggi possiamo parlare di una realtà ancora più forte, pronta ad affrontare le sfide future».

Il presidente Redaelli aggiunge:

«La nostra identità è profondamente legata alla mutualità, non solo come principio, ma come modo concreto di fare Banca ogni giorno. Significa restituire valore ai territori, sostenere le persone e accompagnare le Comunità nella loro crescita. Le erogazioni liberali rappresentano un segnale tangibile del nostro impegno in iniziative nei settori dell’arte, della cultura, della salute, dello sport, dello sviluppo economico, dell’educazione e dell’ambiente. Guardiamo al futuro con fiducia e responsabilità: in questo nuovo percorso vogliamo continuare a crescere, restando fedeli ai nostri valori, con l’obiettivo di essere sempre più un punto di riferimento solido, vicino e affidabile per i Soci e per le comunità che serviamo».