Il Centrodestra di Besana ha pubblicato un articolo sul proprio periodico di informazione, ‘Il Besanese’, che promuove un referendum, ma si riferisce a quello di quattro anni fa.
Una svista clamorosa
La gaffe è emersa a pagina 23 del periodico, dove la spiegazione dei quesiti referendari, collocata nello spazio dedicato ai vari schieramenti politici del Consiglio comunale, fa riferimento ai referendum abrogativi del 12 giugno 2022. Questi includevano sette quesiti volti all’eliminazione della Legge Severino e alla modifica della responsabilità civile dei magistrati, ma non riguardano affatto il referendum confermativo previsto per il 22 e 23 marzo 2026.
La spiegazione del Centrodestra
Il Centrodestra Besana ha riconosciuto l’errore, giustificando l’accaduto con queste parole: “In merito all’articolo pubblicato sul Besanese, precisiamo che il testo richiamava precedenti consultazioni referendarie su temi analoghi come introduzione a una parte successiva dedicata alla consultazione attuale. A causa di un disguido nella fase di invio, è stata diffusa una versione non coerente del documento finale. Ci scusiamo con i nostri lettori”.
Le reazioni delle opposizioni
La situazione ha provocato una forte reazione da parte delle opposizioni di Centrosinistra, che hanno chiesto scuse pubbliche: “Il gruppo Centrodestra Besana invita i cittadini a recarsi alle urne il prossimo 22 e 23 marzo, ma scambia clamorosamente il Referendum sulla Giustizia, che prevede la modifica di 7 articoli della Costituzione, con i referendum popolari abrogativi su cui gli italiani si sono già espressi nel 2022 – affermano i gruppi consiliari di Centrosinistra – Riteniamo che quanto accaduto non possa essere archiviato come un semplice errore. Si tratta di un episodio che solleva questioni di metodo. È discutibile utilizzare ‘Il Besanese’ – uno strumento considerato da molti cittadini un importante canale di informazione – per propaganda elettorale, e farlo in modo così clamoroso è inaccettabile.”
Richiesta di scuse pubbliche
“Vogliamo escludere a priori – sarebbe davvero il colmo – che il gruppo Centrodestra Besana non sia a conoscenza delle questioni al centro del referendum giustizia. Dobbiamo quindi concludere che questa cura e responsabilità nei confronti dei besanesi siano totalmente venute a mancare. L’obiettivo non è stato informare, ma occupare uno spazio in qualche modo. E questo per noi è inaccettabile. Per questo chiediamo al Centrodestra Besana di assumersi la responsabilità di quanto accaduto, di rettificare pubblicamente quanto scritto e di scusarsi con i besanesi,” sottolinea il Centrosinistra.
Il servizio completo sarà pubblicato sul Giornale di Carate in uscita martedì 17 marzo 2026.