Preoccupazioni sindacali

Esternalizzazione degli Ospedali di Comunità di Giussano e Limbiate: le perplessità dei sindacati

CGIL, CISL e UIL esprimono timori riguardo a contratti al ribasso e minori tutele per il personale coinvolto.

Esternalizzazione degli Ospedali di Comunità di Giussano e Limbiate: le perplessità dei sindacati

Il 9 luglio si è svolto un incontro tra l’Amministrazione di ASST Brianza e i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL, insieme alle federazioni del comparto sanità e dei pensionati. Al centro del confronto la decisione dell’Azienda sociosanitaria territoriale di esternalizzare la gestione degli Ospedali di Comunità di Giussano e Limbiate. Le sigle sindacali hanno appreso della scelta durante un incontro avvenuto il 10 giugno, senza alcuna comunicazione preventiva.

Le motivazioni dell’Amministrazione

Secondo l’Amministrazione di ASST, la decisione di esternalizzare sarebbe stata giustificata dalla grave carenza di personale, in particolare infermieristico. È stato specificato che si tratterà di un appalto privato per i servizi di assistenza, mantenendo la titolarità pubblica della struttura.

Il dissenso delle organizzazioni sindacali

Tuttavia, questa giustificazione non ha convinto i sindacati, che hanno manifestato forti perplessità su una strategia già fallimentare in altri contesti.

“La carenza di infermieri e medici è un problema noto e non recente. Risolverlo non può significare esternalizzare i servizi – affermano in una nota congiunta CGIL, CISL e UIL – In particolare, non ci sono garanzie sull’inquadramento contrattuale del personale coinvolto. Questo porta al rischio di creare lavoratori di serie B a parità di servizi per i cittadini, nonché l’applicazione di contratti al ribasso. Medici, infermieri, OSS, assistenti sociali e fisioterapisti delle due strutture non saranno assunti con il CCNL della Sanità Pubblica, il che comporta minori tutele, applicando invece contratti delle Cooperative sociali e Uneba che non garantiscono gli stessi diritti e salari dei dipendenti dell’ASST. Inoltre, potrebbe aumentare la precarizzazione del lavoro con ricorsi alla libera professione per coprire i turni”.

Un impegno per il monitoraggio

In seguito alle contestazioni delle organizzazioni sindacali, l’incontro si è concluso con l’impegno di monitorare da vicino l’evoluzione della situazione. Le parti hanno concordato di istituire un calendario di riunioni trimestrali per verificare l’andamento e la qualità dei servizi esternalizzati, assicurando che la sanità territoriale non subisca un depotenziamento.