Premiazione in Regione

Monza e Folgore Caratese riceveranno la medaglia d’argento Gio Ponti

Le due società sportive brianzole premiate per i loro eccezionali risultati nella stagione 2025/2026

Monza e Folgore Caratese riceveranno la medaglia d’argento Gio Ponti

Questa mattina, nell’Aula consiliare di Palazzo Pirelli a Milano, si è svolta la premiazione delle squadre di calcio professionistiche lombarde che hanno ottenuto successi significativi durante la stagione sportiva 2025/2026.

Riconoscimenti per Monza e Folgore Caratese

In rappresentanza del territorio, il Monza e la Folgore Caratese sono stati premiati: i biancorossi, vincitori dei playoff di Serie B, festeggeranno il loro approdo in Serie A nella prossima stagione, mentre gli azzurri, dominatori del girone B di Serie D, giocheranno in Serie C.

La cerimonia è iniziata con gli interventi del Presidente del Consiglio regionale Federico Romani e del Presidente della Giunta regionale Attilio Fontana.

Successivamente, sono state premiate singolarmente cinque squadre: Monza, Inter, Como, Folgore Caratese e Desenzano, tutte insignite della medaglia d’argento Gio Ponti, la massima onorificenza conferita dal Consiglio regionale della Lombardia.

L’Amministratore Delegato del Monza, Mauro Baldissoni, ha ritirato il riconoscimento e ha donato una maglia biancorossa di capitan Pessina ai presidenti Romani e Fontana. Il presidente della Folgore Caratese, Michele Criscitiello, ha ricevuto il premio per la storica promozione in Serie C.

Attestati di stima e congratulazioni

Numerosi esponenti del consiglio regionale hanno espresso congratulazioni alle due società, tra cui la consigliera di Fratelli d’Italia Alessia Villa, il consigliere di Forza Italia Jacopo Dozio e il capogruppo della Lega Alessandro Corbetta.

“Il ritorno del Monza in Serie A e la storica promozione della Folgore Caratese in Serie C rappresentano due pagine bellissime per lo sport brianzolo e lombardo. Questa mattina, in Consiglio regionale, abbiamo celebrato due società che, con percorsi diversi ma accomunati da ambizione, lavoro e senso di appartenenza, hanno saputo regalare emozioni profonde ai propri tifosi e a tutto il territorio – ha sottolineato Villa – Al Monza, alla Folgore Caratese, ai rispettivi staff tecnici, ai giocatori, alle dirigenze e ai tifosi va il mio applauso più sincero. Sono due vittorie diverse, ma entrambe raccontano il volto migliore della Brianza: concreta, orgogliosa, determinata e capace di non arrendersi mai. Oggi celebriamo due imprese sportive e, insieme, due grandi lezioni di appartenenza, lavoro e amore per il proprio territorio”.

“Complimenti all’Inter, al Como, al Monza, alla Folgore Caratese e al Desenzano per gli ottimi risultati ottenuti quest’anno sul campo e giustamente premiati questa mattina in consiglio regionale – ha sottolineato invece Dozio – Stiamo parlando di eccellenze calcistiche che hanno conseguito grandi traguardi e in quanto brianzolo voglio esprimere tutto il mio orgoglio per una riconquista della Serie A da parte del Monza e il ritorno in Serie C della Folgore Caratese dopo 78 anni”.

“Si tratta di un riconoscimento che premia innanzitutto la solidità societaria e l’organizzazione di Monza e Folgore Caratese, ma anche la dedizione dei tifosi che anche nei momenti più difficili non hanno mai smesso di sostenere i propri beniamini – ha concluso Corbetta – E se più volte, da esponente istituzionale e da tifoso, ho ringraziato la nuova proprietà per aver riportato l’AC Monza dove merita, dato nuovi stimoli e infuso nuovo entusiasmo in tutto l’ambiente, è questa l’occasione per dare la giusta visibilità anche alla Folgore Caratese, che ha conquistato una promozione storica nel calcio professionistico, grazie ad una programmazione attenta e lungimirante, nonché alla capacità di attrarre nuovi sostenitori. Si riafferma dunque anche nel calcio un ‘modello brianzolo’ fatto di concretezza, passione e impegno, capace di far sognare un territorio che altri ritenevano un bacino esclusivo delle squadre milanesi e che invece ha saputo ritrovare il suo orgoglio identitario”.